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Carol M. Highsmith
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Carol Highsmith Catturare l'essenza di una nazione

Da quando, 33 anni fa, la carriera di Carol è cambiata da direttrice radiofonica a Washington, D.C, a fotografa professionista, ha attraversato tutti gli Stati Uniti, per fotografarne l'essenza dell'America — i suoi paesaggi, la sua gente, gli eventi e l'architettura, oltre“all'ambiente costruito”, in tutta la sua gloria e brillantezza.

Il suo desiderio di catturare intimamente lo scenario americano, nasce quando è ancora studente presso la Washington’s Corcoran School of Art and Design, quando le viene assegnato un progetto con cui fotografare una modella in un'ambientazione inusuale. Carol sceglie il Willard Hotel, una volta calamita per presidenti e autori eminenti degli USA, oltre che per altri famosi personaggi.

Da impersonificazione del lusso con eleganti arredi ed intricati elementi architettonici, il Willard si era deteriorato nel tempo in nulla più che un guscio fatiscente con all'interno spogli interni. Carol ricorda, che in questo “hotel per presidenti, a due isolati dalla Casa Bianca, regnava un grande caos” ed assomigliava ad “una zona di guerra, fredda, con voragini e ratti grandi come gatti, proprio sulla Pennsylvania Avenue, la più importante Strada in America.”

Uno dei maggiori impedimenti per la restaurazione nel tempo, è stata la mancanza dei disegni d'architettura. Ma il pionere della fotografia Frances Benjamin Johnston ha pensato al salvataggio. Le sue complete immagini degli interni del Willard in seguito a un massivo rinnovamento nel 1901 hanno permesso il restauro dell'hotel, facendolo ritornare alla precedente gloria del 1986.
Le registrazioni visive del volgere del secolo di Johnston, insieme alle immagini ipnotizzanti dei lavoratori migranti di Dorothea Lange e delle famiglie espropriate da Dust Bowl durante la Grande Depressione, hanno ispirato Carol e hanno affermato la sua determinazione a “registrare l'America durante tutta la sua vita, in modo tale da, fra molti, molti anni, far conoscere a tutti ciò che eravamo.”

“This is America!” Diviene Realtà

La sua idea si è evoluta in un progetto di una vita — This is America! per cui sta collaborando con la Library of Congress, partner per una vita intera. Ad oggi, la biblioteca ha raccolto oltre 25,000 delle sue immagini, all'interno di una sua personale collezione. Si tratta dell'unica delle sei collezioni che mostrano il lavoro di un fotografo americano esistente. Ci sono 15 milioni di articoli tra Stampe e Collezioni Fotografiche all'interno della Library of Congress.

Carol è in procinto di attraversare tutti i 50 stati e territori degli USA, per produrre uno “studio visivo meticoloso dell'America, in modo da far conoscere alle prossime generazioni di tutto il mondo la vita americana degli inizi del 21° secolo.” Sta donando tutte le sue immagini alla Biblioteca — e questa al mondo — libere da copyright, seguendo le orme di Frances Johnston.

Per “This is America!”, Carol ha acquistato un corpo macchina Phase One 645DF+ con dorso digitale IQ180 ed il software per l'elaborazione di immagine Capture One Pro 7 da Digital Transitions, rivenditore Phase One, a cui si affida per “servizio al cliente e conoscenze tecniche” afferma.

“Le mie immagini si devono distinguere dalle banali fotografie digitali scattate quotidianamente con i cellulari e devono anche superare il test del tempo, perché devono essere preservate per le future generazioni. Io lavoro per la longevità ed il sistema fotocamera Phase One mi aiuta a registrare i nostri tempi in modo appropriato. Non esiste sistema fotocamera migliore.”

Capture One Pro 7 Percorre Distanze

Carol è soprattutto felice per la modifica di immagine con Capture One Pro 7. “I fotografi amano i file raw e la possibilità di modificare e creare nuances in un'immagine prima di ottenere il prodotto finale. Ora, con l'ultima versione del software Capture One Pro 7, posso manipolare, modellare e formare un'immagine ancora meglio di prima, sia che essa si trovi sul computer principale, che sul mio portatile. Mi offre gli strumenti necessari per far ‘cantare’ le mie immagini”.

Carol adora il controllo che le offre Capture One Pro 7 per ottimizzare le sue immagini. “Per me le nuances sono molto importanti – ottenere quella nuvola o quel tramonto, il perfetto primopiano illuminato o oscurato. Non è sempre possibile controllare il tuo ambiente lavorativo quando sei in esterno per un servizio, ma con Capture One Pro 7 è possibile controllare ogni singolo dettaglio di un'immagine. Spesso sottoespongo le mie immagini, soprattutto quando si tratta di nuvole complesse nel cielo. Dal momento che Capture One Pro 7 è uno strumento così dettagliato, mi è possibile illuminare le ombre in modo meticoloso di un'immagine, lasciando le nuvole esattamente nel modo in cui le ho acquisite, realizzando in questo modo immagini meravigliose..”

Anche la correzione dei colori è molto importante nel processo di modifica di Carol. “Con Capture One Pro 7, posso regolare le ombre e le alte luci ed eliminare le aberrazioni digitali, come una curvatura o i margini rossi e blu, spesso presenti in un'immagine.” Carol è d'accordo che i toni pelle con Capture One Pro 7 risultino più vivaci e naturali ed evita che il prato di un paesaggio risulti invece innaturale.”

Un'altra caratteristica di Capture One Pro 7 che ha colpito Carol è il suo lineare flusso di lavoro, che le permette di “risolvere tutti i compiti senza alcun problema. In pochissimo tempo, posso visualizzare le mie immagini esattamente nel modo in cui ho visto lo scenario nel momento dello scatto. Dal portare nel software un'immagine acquisita in cablato o meno, al passare ad ogni singola icona presente sullo schermo, posso portare l'immagine ad un livello che supera addirittura la scena che avevo davanti nel momento dell'acquisizione. Perché come tutti noi sappiamo, è nel suo stato raw, che un'immagine prende forma.”

Carol è molto soddisfatta con la finestra large-focus di Capture One Pro 7, che è veramente molto efficiente. “Capture One Pro 7 mi permette di analizzare un'immagine ancora prima di preoccuparmi di lavorare sul file raw. Se un'immagine non è super nitida come me la ero immaginata, posso subito passare alla prossima immagine.” “E tutto ciò mi permette di risparmiare un'enorme quantità di tempo.”

In accordo al pensiero di Carol, le convenzioni di denominazione e la facilità di organizzazione sono molto importanti quando si parla di software di elaborazione. “Le immagini ora hanno lunghe stringhe di lettere e numeri. Non mi va di trascorrere tantissimo tempo per denominare in questo modo un'immagine. Con Capture One Pro 7, ora posso vedere il nome di un'immagine, dire in che stadio è, l'anno di acquisizione, la fotocamera Phase One utilizzata, dire se è stata ritagliata o lasciata nelle dimensioni originali oppure aggiungere alla fine dell'immagine un codice di 6 cifre. Questo è uno strumento fantastico.”

La funzione Catalogo di Capture One Pro 7, che permette a Carol di archiviare le immagini, visualizzarle, ingrandirle e regolarle, sia che siano all'interno o all'esterno di un catalogo, semplifica ulteriormente la routine organizzativa della fotografa.

Carol da il merito al software Capture One Pro 7 ed alla fotocamera Phase One 645DF+ con IQ180, per l'elevata qualità raggiunta col progetto “This is America!”. “Mi lascia continuamente in soggezzione, ciò che un'attrezzatura iconica come questa riesce a catturare.”

Ha qualche consiglio per gli aspiranti fotografi? “Raccontate delle storie utilizzando le vostre fotocamere. Pensate in modo diverso rispetto la massa –– riflettete su cosa fare di nuovo, di diverso, in modo da distinguervi. Non per forza deve trattarsi di qualcosa di sfarzoso, l'importante è che abbia un significato reale, che contribuisca a trasmettere qualcosa di importante unitamente alle altre immagini del nostro tempo.”

Sottolinea che non ci devono essere scorciatoie — “dovete scattare e scattare e in questo modo non sarete mai sconfitti da nessuno. Ci sono anche molti modi poco costosi per mostrare i vostri lavori -- come offrire le vostre immagini in beneficenza. E cercate di utilizzare sempre la migliore attrezzatura possibile.”

Da quando, 33 anni fa, la sua carriera è cambiata da direttrice radiofonica a fotografa professionista, Carol M. Highsmith ha attraversato tutti gli USA, per fotografarne l'essenza.

Scopri il lavoro di Carol Highsmith su carolhighsmithamerica.com

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