• http://www.phaseone.com/it-it/Camera-Systems/645DFplus/Case-studies/Allan-Pollok-Morris.aspx
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Allan Pollok-Morris
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Un viaggio fotogiornalistico

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Allan Pollok-Morris lavora come fotografo professionista da ben 30 anni. È famoso per le sue esclusive immagini di grandi dimensioni paesaggistiche e di design. Ha lavorato a livello internazionale per una vasta varietà di media ad alta qualità e commissioni personali, così come di recente, per mostre personali, in gallerie pubbliche e private in alcune delle più visitate Istituzioni al mondo.

Dal 9 Ottobre 2013 al 12 Marzo 2014, il Botanical Garden di New York presenta una mostra fotografica personale di Allan, mostra che celebra il lavoro di artisti e designer, che lavorano nel mondo paesaggistico.

Noi abbiamo incontrato Allan per ricevere una panoramica sul suo lavoro:

Il lavoro di un fotoreporter
- Per un fotografo specializzato, è sempre incredibile la varietà di soggetti e media per cui lavorare. Ciò significa, non sapere mai a cosa si va incontro ed essere sempre pronti a gestire una vasta gamma di tipologie di immagini, ma proprio questa varietà è uno dei migliori aspetti di questo lavoro, che ti permette di fotografare il lavoro creativo realizzato da diversi artisti paesaggisti. In particolar modo, mi piace fotografare luogi in cui la nuova arte ed il design d'avanguardia si fondono su diversi livelli con ambientazioni e territori datati, per realizzare immagini di un livello paesaggistico uniforme e nuovo.

Sono felice di poter lavorare con questo particolare gruppo di artisti, designer ed architetti molto famosi in questo campo, avendo sempre il privilegio di visitare alcuni dei meravigliosi esempi dei loro lavori.

I piaceri e le sfide di acquisire le immagini di notte
- Mi piacciono in modo particolare gli alberi che fotografo di notte d'inverno, in parte per la speciale atmosfera, ma soprattutto per la loro forma che riesco ad isolare dal semplice ambiente intorno ad essi. La sensazione sublime della luce notturna può risultare surreale, quindi per mantenere l'autenticità dello scenario, la migliore cosa è lavorare soprattutto con la fotocamera. E questa può essere una vera sfida per un fotografo che lavora d'inverno, di notte e nella periferia, dove la luce è veramente ridotta. In parte dipingo la luce sul posto con grandi torce di luce bilanciata, ma adoro anche poter lavorare con la luce della luna, utilizzando le lunghe esposizioni, in modo da catturare ogni singolo dettaglio per un tempo più lungo, impossibile da fare utilizzando la luce artificiale. 

Aggiungi a queste difficoltà tecniche la mia compulsione a realizzare immagini notturne con gli ISO ai minimi per ottenere la migliore qualità di immagine possibile, e ti rendi conto quanto sia difficile ottenere risultati con successo. Devo ammettere, che in passato condividevo i pregiudizi dei fotografi fine art, che affermavano che l'acquisizione con pellicola raggiungeva la migliore qualità di immagine. Realizzavo le mie immagini utilizzando slide a ISO 50, possibilmente con negativi da ISO 100, ma a causa di tutti i problemi che derivavano dalla carenza di reciprocità delle pellicole utilizzate con lunghe esposizioni, anche con ISO elevati, devo affermare che l'acquisto del dorso Phase One P45+ è stato un vero regalo per il mio modo di lavorare. Dotato di esposizione fino ad un'ora senza rumore digitale con ISO 50, questo dorso fa risultare smussati gli aspetti ottenuti dalla pellicola e da tutti gli altri dispositivi fotografici.

Passaggio dal dorso Phase One P45+
- Lavoro con diversi soggetti da moltissimi anni e ciò significa che devi giocare a lungo sul raccogliere sempre più esperienza lavorativa e nel mio caso, mentre lavoravo divertito con il dorso P45+, iniziavo ad analizzare l'arena sempre più crescente del processo digitale, per raggiungere sempre più la migliore qualità di immagine possibile. Non volevo rimanere intenzionalmente fedele ad un marchio, ma dopo varie ricerche sul mercato, sono tornato nuovamente sulla scelta di Phase One.

Nel 2009 sono passato al dorso P65+, il primo dorso digitale a pieno formato dei sistemi medio formato. Ciò mi ha permesso di ottenere un diverso formato paesaggistico con cui volevo lavorare in quel periodo, differenziandomi in questo modo dalla tradizionale forma squadrata del medio formato. Nello stesso periodo ho deciso di cambiare le mie fotocamere e ottiche Mamiya con modelli Phase One. Ho esteso la mia gamma di ottiche, rendendomi possibile acquisire una più vasta gamma di soggetti senza aggiungere attrezzatura extra. Nel 2011 ho fotografato la Helmingham Hall per la rispettosissima rivista britannica Country Life. Helmingham Hall, è una bellissima casa costruita sull'acqua a Suffolk, dimora della famiglia Tollemache family sin dal 1400. Il paesaggio intorno alla casa mostra secoli di livelli visuali realizzati dall'uomo, che datano diversi periodi fino al 1100. Inoltre, è contornata da uno dei più belli giardini in tutta Europa, che noi abbiamo fotografato dopo alcune modifiche apportateci nell'ultima decade.

In giro con il medio formato
- Non mi fermo mai dall'essere sorpreso dal fatto che riesco a portarmi dietro la fotocamera medio formato, il dorso digitale, 5 ottiche, infinite batterie, cavi, schede, documenti e un portatile da 17 pollici, in una valigia solida da viaggio, con sempre pochissimo spazio a dispozione soprattutto durante i voli aerei low cost. Quando arrivo nelle mie destinazioni, devo sempre lavorare con una vasta gamma di scatti, macro, paesaggi, interni, persone, a volte animali, sott'aqcua, in volo e sempre in cablato ad un computer. Per fotografare la fine di un rigido inverno o il raccoglitore di ciliegie sotto all'ardente sole estivo, a volte devo arrampicarmi su per delle montagne, entrare in acqua, poggiarmi su un'alta scogliera, incontrare i realio lavorare a casa di una lunga lista di celebrità. La mia attrezzatura mi aiuta a lavorare in modo sicuro e senza problemi e anche in quei casi in cui mi sono trovato in difficoltà in luoghi remoti, Phase One e Dtek nel Regno Unito hanno sempre dato il massimo per risolvere nel più repentino dei modi i miei problemi.

Portare i fotografi al top dei livelli
- L'argomento che il grande formato con la più alta definizione fotografica fosse la pellicola 10x8, fu accantonato con il rilascio del dorso digitale Phase One IQ180, con le sue enormi acquisizioni, l'alta definizione e ISO 35. Il modo di poter avere le anteprime e controllare tutto dal portatile o da un iPad utilizzando i dorsi IQ offre una modalità di lavorare simile al tradizionale grande formato. Sono passato al dorso IQ180 a metà del 2012, aggiungendolo in modo semplicissimo alla mia attrezzatura esistente.

Tornati in studio, le aree di lavoro vengono alimentate da una raccolta RAID centrale di grandi file digitali originali, ai quali lavorare con accesso sicuro da qualsiasi parte del mondo. Cerco sempre assistenti con esperienza nell'utilizzo di Capture One Pro, dato che per ora è l'unico software di cui ho bisogno. In questo periodo credo sia una pratica comune di tutti i fotografi professionisti. Per chiunque stia contemplando questa iniziativa, la preoccupazione che i file RAW Phase One siano troppo grandi, porta a vederli come un ostacolo in termini di flusso di lavoro, ma in realtà si tratta solo di una questione di scala. Il budget è sempre un problema, ma con la grande ed economica archiviazione su disco che stiamo utilizzando in questo periodo e dato che la maggior parte delle aree di lavoro degli studi grafici sono attrezzati di file video HD di scala ancora più grande, queste preoccupazioni non risultano più essere un problema.

Le fotografie presenti in questo articolo sono state utilizzate per l'intero spettro della scala dei media. Da stampe a grande formato per le mostre nei musei, alle cartoline in vendita nelle gallerie d'arte. Non è che voglia sottomettermi agli archivi in stock, ma la crescente gamma di media con cui collaboro, non smette mai di sorprendermi. Si tratta sempre di un inizio di una nuova avventura, quando nella mia mailing box vedo una nuova richiesta. Il mio lavoro mi porta a contatto con una ricca varietà di commissionari e direttori artistici di tutto il mondo. Ho avuto la possibilità di lavorare con i migliori editori di libri, riviste & giornali, con i più famosi direttori artistici e collezionisti privati. I budget, le pratiche di lavoro e le esperienze dei miei clienti variano enormemente fra di loro, che significa gestire una vasta varietà di aspettative.

In parole povere, il mio scopo da fotoreporter in un settore specialistico, è di mostrare alla gente qualcosa di interessante, che non è stato portato alla loro attenzione prima. Una voglia di girovagare e l'apertura mentale sono probabilmente i più importanti strumenti per questa tipologia di fotografia. Per concludere, la risposta ai costanti avanzamenti tecnologici e l'imprevedibile e vasta gamma di clienti, di commissioni, media e location, deve essere l'acquisizione di file originali della migliore qualità, realizzati nel più semplice dei modi. Non ho ancora trovato un cliente che non apprezzi un fotografo che fa il possibile, anche se si tratta di pubblicazioni su Internet a bassa risoluzione. 

È difficile conoscere ciò che ha in riserbo il futuro, ma almeno sono fiducioso che il lavoro acquisito con Phase One, continuerà ad offrire consistenza a lungo termine, lavorando con attrezzature della migliore qualità.

Fotografo Allan Pollok-Morris

Fotocamera: Phase One 645DF/645DF+
Dorso digitale: IQ180, P65+

Prova un sistema fotocamera Phase One

Scarica il racconto (PDF)

Ulteriori info
Il dietro le quinte della Botanical Garden di New York, durante l'organizzazione delle mostre:
http://bit.ly/1bO3kBb

Allan Pollok-Morris
Pagina Web: allanpollokmorris.com
Facebook: Northfield Editions
Libro: Close: Landscape Design and Land Art in Scotland (ISBN: 978-0956033819)

TUTTE LE IMMAGINI © Allan Pollok-Morris

Allan Pollok-Morris Phase One
Allan Pollok-Morris Phase One
Allan Pollok-Morris Phase One
Allan Pollok P65+
     
GALLERY IMAGES
"I'm confident the work captured on the Phase One will continue to give long term consistency"
A.Pollok-Morris
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