Enrico Sacchetti
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Acquisizioni gelide

Vivendo a Milano, per Enrico Sacchetti è stato naturale iniziare la sua carriera fotografica nel mondo della moda. Dopo 12 anni dedicati a questo settore, inizia a desiderare qualcosa di nuovo, spostandosi quindi a Londra per continuare con la sua fotografia editoriale e commerciale. Comunque, ad Enrico questo cambiamento ancora non basta e quindi, da lì a poco decide di inseguire una disciplina del tutto differente. Una passione, che dura da una vita, conduce Enrico verso la sua attuale fotografia di nicchia. La sua specialità, oggi, riguarda la fotografia nel mondo della Fisica, Astrofisica e Astronomia.

Le immagini scattate alle industrie e piattaforme petrolifere raffigurano in grande scala degli esperimenti di fisica e presentano delle strutture molto simili, che vanno a realizzare delle forme geometriche, nonché grafiche, che poi sarebbe il modo in cui io vedo il mondo.”

Enrico ha portato con sé i due dorsi IQ280 e IQ260 Achromatic durante un recente viaggio in Antartide, dove li ha messi alla prova, facendoli lavorare con una temperatura di meno 48.9° Celsius!

"Siamo arrivati con una temperatura di -22.0°C e quasi per tutta la permanenza i gradi sono rimasti invariati, sebbene per quasi una settimana la temperatura abbia raggiunto anche i -48.9°C... il fattore 'gelo' è stato davvero difficile da affrontare."

Cosa ti ha spinto di più a partecipare a questa avventura?

La spedizione in Antartide è nata dal mio desiderio di documentare i vari esperimenti scientifici, che vengono effettuati al momento nel Continente Bianco. 
Un altro fattore è collegato al mio continuo desiderio di seguire progetti estremi, in località remote e colmi di adrenalina. Si tratta di un'esperienza vissuta in contesti atmosferici duri da affrontare; condizioni di freddo, vento, luce intensa in location remote vengono bilanciate dalla possibilità di fotografare questi luoghi esclusivi illuminati da una luce unica al mondo!

L'oggetto del tuo lavoro è un po' di nicchia nel mondo della fotografia, potresti parlarci del tuo approccio al tuo lavoro?

Credo che il mio approccio derivi dal mio passato trascorso nella fotografia di moda. Presto estrema attenzione all'estetica di un'immagine, prendendomi cura assoluta dei dettagli e dell'illuminazione, per quanto me lo conceda il luogo. Io non sono solo interessato a documentare la scienza e i vari luoghi, bensì cerco sempre di svegliare nelle persone quella curiosità che li conduca a voler esplorare in profondità un determinato oggetto. 

Hai portato in questa avventura un sistema fotocamera Phase One con i due dorsi digitali IQ280 e IQ260 Achromatic. Quali sono state le prestazioni della fotocamera e dei dorsi digitali in un contesto atmosferico del genere?
 
Il tempo ci ha fornito delle situazioni a volte miti, altre volte estreme. Siamo arrivati con -22.0°C e per quasi tutta la permanenza, la temperatura è rimasta invariata, sebbene si sia presentata una situazione atmosferica che ha raggiunto i -48.9°C, ciò per quasi una settimana.
Ma il problema più grande è stato affrontare il vento, che in alcuni giorni ha raggiunto una velocità di 5 o 6 km orari, oltre al fattore 'gelo', che ha reso tutto più complicato. In questi giorni, fiocchi di neve e piccoli pezzi di ghiaccio volavano in tutte le direzioni, rendendo difficile il lavoro. 
Ma a prescindere da tutto, i dorsi IQ280 e IQ260 Achromatic, così come la fotocamera 645DF+, hanno affrontato il tutto magnificamente! Avevo alcuni dubbi sulle batterie, ma alla fine NON ho riscontrato alcun problema.
La sola cura in più, l'ho dedicata al tenere limpide le ottiche dai detriti, tenendole sempre all'interno del mio parka durante gli spostamenti da una location all'altra.

"Dato che adoro fotografare in controluce, devo ammettere che ciò è stato possibile in modo fantastico solo grazie all'alta gamma dinamica dei dorsi Phase One."

Quale vantaggio ha fornito il sistema fotocamera Phase One al tuo viaggio?

Vorrei sottolineare due aspetti. Le condizioni di illuminazione sono molto intense in Antartide; non puoi immaginartelo finché non ci sei stato. E ciò, non solo perché l'atmosfera sia cristallina, bensì perché tutta quella distesa di ghiaccio riflette e fa rimbalzare la luce in modo pazzesco! Dato che adoro fotografare in controluce, devo ammettere che ciò è stato possibile in modo fantastico solo grazie all'alta gamma dinamica dei dorsi Phase One. 
Il secondo aspetto che sottolinierei, è la quantità di informazione che si riesce ad ottenere con questi dorsi! Attualmente sto programmando una mostra da presentare entro il 2014, per cui utilizzerò delle stampe in larga scala e sono già convinto, che le immagini saranno meravigliose in ogni singolo dettaglio!

Come sceglierai la tua prossima avventura?

La scelta della mia prossima avventura dipende da 4 fattori. Innanzitutto, è importante che il progetto o la destinazione siano unici. Preferirei una location remota. Il terzo fattore è il livello di difficoltà. Il progetto è difficile ed impegnativo, meglio! E per concludere, l'estetica è molto importante. Tutti questi 4 fattori erano presenti quasi pienamente in quest'ultima avventura e ora posso solo dire che è stata per me un'esperienza fantastica, che ha superato di molto le mie aspettative.

Fotografo Enrico Sacchetti

es-photography.com

Fotocamera: Phase One 645DF+
Dorsi digitali:IQ280 e IQ260 Achromatic

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Enrico Sacchetti IQ280
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"I will need large-scale prints and I am confident that the images will be extraordinary in every detail!"
E. Sacchetti
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