• http://www.phaseone.com/it-it/Imaging-Software/Capture-One-Pro-7/Testimonials/John-Wildgoose-testimonial.aspx
  • http://www.phaseone.com/it-it/Imaging-Software/Capture-One-Pro-7/Testimonials/John-Wildgoose-testimonial.aspx
John Wildgoose
Vai alla panoramica
Vai alla panoramica

Perché, secondo me, Capture One vale, di John Wildgoose

Fotografo da oltre un quarto di secolo e 20 degli ultimi anni li ho dedicati ad alcune delle migliori agenzie grafiche di Londra e New York.

Prima di questi anni, ho lavorato due anni per The Guardian e sei anni per the Observer a Londra. Con grande reputazione per la fotografia, queste due testate mi hanno insegnato a comprendere un racconto in modo visivo, a lavorare velocemente, sfruttando sempre le opportunità.

"Il mondo è effimero, sempre in movimento, io lavoro in modo istintivo, di continuo."

I miei scatti sono richiesti attualmente da grandi nomi aziendali desiderosi di cambiare la loro identità visiva. Le agenzie di design cercano sempre di trovare il fotografo adatto a soddisfare le richieste dei loro clienti. Di recente vi è stato un importante passaggio dagli archivi fotografici alle immagini reali. Durante la recessione degli anni ‘90 invece nel Regno Unito le agenzie di archivi fotografici spingevano molto a monetizzare le aziende di design a scapito degli affari dei fotografi.

Ma poi queste agenzie scomparirono quando questi sconti non si presentarano più, dato che i clienti iniziavano a rendersi conto che le immagini che acquistavano non erano esclusive per loro e che non vi era un collegamento reale tra l'azienda e i dipendenti utilizzando immagini prese da queste agenzie.

Immagini oneste di un business orgoglioso della sua gente

Ecco ciò che faccio: fotografare la vita quotidiana in uffici e per strada. La genuinità del momento è per me molto importante, perché desidero trasmettere in modo onesto la cultura del mio cliente, cercando di realizzare immagini in grado di localizzare il cliente in una determinata posizione geografica o culturale. Nelle città devo tener bene in conto il contesto, cercando di trovare i dettagli che descrivino il luogo. La gente sta diventando sempre più consapevole dei luoghi che abita e sa distinguere le varie culture, quindi noi fotografi non abbiamo più necessità di utilizzare chissà quale immaginario, lasciandoci liberi di creare al meglio.

La maggior parte dei miei lavori viene effettuata all‘estero, mediante servizi che possono durare anche diverse settimane, spostandomi per paesi e città. Lavoro da solo, quindi spesso necessito inviare le mie immagini ad una agenzia per farle analizzare, che è una richiesta molto grande quando alla fine della giornata ho acquisito 300 fino a 400 immagini. Quindi è importante seguire un flusso di lavoro affidabile, veloce e logico, se desidero finire il lavoro in tempo.

Il mio Flusso di Lavoro

Il processo di elaborazione inizia subito. Fotografo con ottiche Canon molto veloci, ben aperte, ergo minima profondità di campo, e mi fermo spesso per bere un caffé e controllare periodicamente la nitidezza, analizzata nel modo più semplice sulla fotocamera stessa. Quando torno in albergo, effettuo il download delle mie schede su Capture One Pro 7, che mi permette di effettuare il back up su un hard drive separato. Avrò già diviso le mie immagini, in seguito ad una valutazione degli scatti durante l‘acquisizione, regolando di conseguenza le mie immagini in base al mio stile personale. Quindi, una volta caricate le mie immagini su Capture One Pro 7, saranno già localizzate in modo appropriato, velocizzando in questo modo il mio processo di elaborazione.

"Per fornire immagini finali ad alta qualità, non credo esista un altro software in grado di offrire un motore di elaborazione raw tale, insieme ad una gamma di comandi che mi permettono di lavorare in modo così rapido."

Di solito valuto le mie immagini basandomi principalmente sul mio stile personale e su quanto siano appropriate per il brief creativo e se non superano i due test, le sposto nella cartella ‘lavoro personale’. Continuo con questa analisi fino ad avere circa 100 scatti, per poi passare ad un’analisi più ristretta delle immagini da utilizzare per un dato lavoro. In questo arco di tempo, di solito ordino anche il mio pasto in camera.

La ragione per cui utilizzo le due stelle per valutare (e non la logica stella singola) è perché mentre sfoglio con la mia mano destra utilizzando i tasti freccia, la mia mano sinistra si sposta tra i tasti 1 e 2. Dato che faccio la spola avanti e indietro tra le immagini, risulta semplice valutare uno scatto, un altro, tornare indietro, confrontare, rivalutare, e continuare in questo modo rapidamente. I buoni scatti si evidenziano da soli, si mostrano. E a volte, anche se confermo uno scatto, magari non era quello giusto. Il mondo è effimero, si muove in continuazione il tutto, io agisco istintivamente, sempre, quindi la maggior parte dell‘analisi finale deve attendere la modifica finale.

Aree di lavoro, salvatempo

A questo punto avrò forse 120 scatti valutati e so che questi comprenderanno per certo la parte centrale dell‘elaborazione. Con Capture One Pro 7 hai la possibilità di impostare l‘interfaccia nel modo che desideri e creare una “area di lavoro memorizzata” adatta al tuo flusso di lavoro. Io utilizzo un‘area di lavoro memorizzata che include gli strumenti che adopero maggiormente, localizzata nella Scheda Quick. Partendo dall‘alto con il box che include le curve, con cui otterrò un buon aspetto per le mie immagini in termine di esposizione, saturazione e contrasto, scendo poi lentamente nel menu: temperatura colore, poi esposizione -- analizzando soprattutto il contrasto, la saturazione e la luminosità.

Recupero i dettagli dalle alte luci e magari dalle ombre, per poi passare alle impostazioni sulla chiarezza, di solito in modalità ‘classica’, dato che è molto accurata e secondo me funziona bene. Analizzo di solito anche l‘effetto vignettatura, cercando di capire se necessita elaborazione; è un aspetto da analizzare sempre se si utilizzano veloci ottiche aperte, sebbene Capture One Pro 7 sia ottimo per eliminare questo problema (e altre aberrazioni ottiche). Io spesso ci perdo su del tempo.

"Capture One Pro 7 è talmente intuitivo e la reattività ed il controllo delle regolazioni così semplice, da aver eliminato, senza alcun compromesso, tutti gli altri software dal mio flusso di lavoro."

Un vero aiuto offerto da queste regolazioni è la possibilità di copiarle ed applicarle tutte, o alcune, ad altre immagini simili. Ciò è incredibilmente utile per i primi passaggi e fa apparire meravigliose una completa serie di immagini semplicemente copiando ed applicando. Si tratta di un importante salvatempo quando si gestiscono degli scatti che necessitano solo delle modifiche basiche.

Prossima modifica

Farò poi un‘ulteriore modifica, per avere poi circa 100 scatti da regolare e inquadrare. Lo strumento per me più importante sono le regolazioni locali, che hanno avuto un impatto fondamentale sul mio flusso di lavoro, eliminando quasi del tutto l‘utilizzo di Photoshop, facendomi risparmiare ore e ore di lavoro. I comandi ti permettono di far vivere davvero gli scatti, applicando differenti livelli di regolazione, avendo completo controllo su tutta l‘immagine. Lavoro soprattutto con i pennelli personalizzabili e con lo strumento Filtro graduato, realizzando vari livelli per le aree principali, che voglio ottimizzare, enfatizzando le mie immagini sottolineando il totale potenziale, senza aver bisogno di utilizzare altre applicazioni di software differenti, semplificando in questo modo molto il mio flusso di lavoro.

Il passaggio finale comprende correzioni di inquadratura e composizione: dal momento che non ritaglio mai un‘immagine (l‘inquadratura dello scatto iniziale è sacrosanta), a volte non ho il tempo di impostare esattamente le mie linee orizzontali in modo perfetto. Analizzo alcuni problemi minori e superficiali, come macchie di chewing gum sul pavimento (odio profondo) e se sono limitati, posso elimiarli con lo strumento spot removal.

Cena... è tempo di consegnare le immagini.

A questo punto ho in mano delle immagini che invio soddisfatto al direttore artistico e posso fermarmi un attimo per mangiare, aspettando l‘elaborazione ad alta risoluzione dei miei TIFF in un hard drive, mentre i miei formati a bassa risoluzione JPG vengono inviati utilizzando la lenta rete del mio albergo mentre dormo.

Capture One Pro 7 è molto adattabile e tu puoi affinare il tuo flusso di lavoro, integrando gli strumenti che utilizzi maggiormente in un ordine logico. Quando devi gestire molte immagini, in seguito ad una giornata impegnativa, è importante avere un sistema su cui affidarti e Capture One Pro 7 offre un grado di flessibilità che mi permette di lavorare in modo semplice, adattandosi in modo così completo al mio lavoro, che sembra quasi di lavorare in uno studio fotografico che produca solo uno scatto al giorno.

Per fornire tali immagini ad alta qualità, non credo esista un altro software in grado di offrirmi un motore di elaborazione raw tale, insieme ad un set di strumenti con cui torturarmi per ore e ore. Capture One Pro 7 è talmente intuitivo e la reattività ed il controllo delle regolazioni così complete, che senza compromessi, ho eliminato dal mio flusso di lavoro qualsiasi altro software di elaborazione. Senza alcun dubbio, mi sentirei veramente perso senza questo software.

John Wildgoose lavora come fotografo freelance dal 1985 per le migliori agenzie creative di design di Londra e più di recente di New York e San Francisco.

Visita johnwildgoose.com per guardare altre sue immagini.

John Wildgoose
John Wildgoose
John Wildgoose
John Wildgoose
John Wildgoose
John Wildgoose
     
SEGUICI PER RIMANERE SINTONIZZATO SU NOVITÀ, CONSIGLI, PANORAMICHE E GRANDIOSE OFFERTE:
 
     
 Subscribe to newsletter >>